..:: Background - Inchiesta: Malavita a New York ::..
"Il nostro inviato Mark Petrie ha relizzato per noi un'inchiesta sulla malavita New Yorkese: il terrorismo mutante non è la sola minaccia che grava come un'ombra sulla Grande Mela, e spesso la cronaca finisce per ignorare o minimizzare la minaccia costituita da gang organizzate, criminali di strada, bande di malviventi che dal Financial District e Hell's Kitchen dilagano per Manhattan. Non senza rischi, Petrie, ha redatto questo dossier, accompagnandoci in un macabro viaggio nel sottobosco della mala di NY.
I Black Lambs: fra i gruppi piu violenti e numerosi di tutta NY, sono stanziati tra il lato nordo del Financial District ed il Porto. Definirli pittoreschi è poco: contano circa duecento adepti (così amano definirsi) guidati da un fantomatico pastore afroamericano dal gusto decisamente bizzarro e appariscente. Si muovono senza alleanze nel panorama criminale newyorkese, fatto assai raro, guidati da un capo tutt'oggi misterioso, con una fervida propensione al mistico e dalla sicura astuzia: del Pastore la polizia sa poco, per non dire nulla. Un uomo di colore che ha saputo farsi strada dal nulla nei racket della prostituzione prima, e della ricettazione poi. Automobili e armi rubate finiscono nel giro dei Black Lambs. "Il porto è il cuore delle loro operazioni" ha dichiarato circa sei mesi fa il detective del Nypd Jeff Cooper, riferendosi alla possibile locazione dei centri di riciclaggio e smistamento di beni rubati in mano ai Lambs.
Il gruppo ad ispirazione razzista Legion of Skulls rappresenta invece il disagio delle nostre periferie, dove ideologie malate attecchiscono facilmente, tra povertà e disoccupazione. Facilmente riconoscibili per la testa rasata, corpi totalmente tatuati e abbigliamento prettamente militaresco, così militaresca è la loro gestione interna. Si definiscono “figli dei patrioti morti, nativi per volere di Dio”. Sono riuscito ad incontrare il loro leader ideologico, realizzando un'interessante intervista da cui è emerso quanto gli Skulls vivano di odio, l'odio razziale cieco e represso di chi ormai non può provare altro sentimento. Si fa chiamare Shark, o il Colonnello, il gigante di due metri dal cranio calvo e dal corpo coperto di tatuaggi, e durante il nostro incontro ha mostrato capacità retorica, di leadership e un'avversione per i Black Lambs. Poco chiaro se la radice di questa faida sia solo ideologica, osi basi invece su motivazioni economiche ben più pregnanti. Il traffico di armi dai paesi dell'est sembrerebbe essere il Core Business dei Teschi, accoppiato con il traffico di droga, di cui i membri della banda non farebbero uso. A sentire Rick Wilson dell'FBI, "La Legion of Skulls, pur non vendendo al dettaglio, rimane l'organizzazione criminale che più avvelena con crack, eroina e blue magic le nostre periferie e i nostri giovani".
La mafia Italiana è ospite fissa della grande mela da ormai più di cento anni: senza voler fare di tutt'erba un fascio, bisogna quindi riconoscere come dagli stabili di Little Italy venga gestito un giro di attività criminali molteplici e nefande. Le famgile dei Falcone, dei Cimino, dei Santagata e i temutissimi Gnucci, tutti nomi già assurti agli onori della cronaca nel corso degli anni, sono e rimangono leader di ogni attività illegale della Grande Mela: nel tempo hanno diversificato i loro affari, legalizzandoli e riconfigurandosi in una nuova forma di gangster-manager per certi versi ancora più difficile da colpire per gli agenti del NYPD. Senza il placet delle Famiglie è difficile per le bande emergenti trovare spazio per imbastire le proprie attività illecite: placet che costa, di norma, percentuali molto onerose e che permette alla mafia Italiana un controllo fattivo su piccole e grandi bande criminali.
L'esempio di diversificazione e legalizzazione delle attività dato anni fa dalla mafia italiana è stato seguito anche dal clan Fisk. Fisk domina la scena criminale di New York da decenni: ancora oggi, pur molto anziano, sembrerebbe essere una delle figura più temute e rispettate dalle altre gang. Gioco d'azzardo, prostitutizione, traffico d'armi e droga: non vi è ramo di attività criminose in cui Fisk non abbia parte in causa. Il corpulento gangster, più volte arrestato, è oggi una figura nell'ombra, protetto dagli schermi delle proprie società di comodo, ma pare certo che sia ancora lui a tirare i fili di un buon numero di operazioni illegali dal valore di milioni e milioni di dollari. Fisk è un uomo che si è fatto da solo, scalando dal basso i vertici della mala cittadina: purtroppo un esempio per tanti giovani criminali pronti a seguirne le orme.
Aggiungete a questo esplosivo calderone le mafie orientali, giapponesi e cinesi in testa, le bande di Hell's Angels sulle loro moto cromate e il microcosmo di gang che infestano le periferie, e capirete come la nostra città sia una polveriera sul punto di detonare con conseguenze che non potranno non essere disastrose."