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Le origini del fenomeno dei Vigilantes risalgono al secolo scorso: un'America post seconda guerra mondiale, con un'economia dal pil altissimo, ormai fuori dalla grande depressione, fu la culla in cui i vigilantes emisero i primi vagiti. Il ruolo del Vigilante, dell'Eroe in Maschera, fu inizialmente vestito da veterani di guerra, individui superumani potenziati dal governo statunitense con mezzi tecnobiologici all'epoca top secret.

Tornati alla vita di tutti i giorni, sullo sfondo degli Stati Uniti in pieno boom economico, iniziarono a svolgere il compito di tutori dell'ordine costituito e di garanti della sicurezza cittadina. Personaggi come Maiden America o U.S.A. Soldier divennero volti familiari per i cittadini di New York e di Boston: senza una precisa legge che ne regolamentasse azioni e operato, si affiancarono alla polizia di stato per combattere crimine e illegalità. L'esempio dei primi venne seguito quasi subito: e, di lì a poco, arrivarono le maschere, trasformando in icona il fenomeno. Bisogno di segretezza e protezione del proprio anonimato portarono la "seconda generazione" di Vigilantes a celare il volto e l'aspetto, spesso unendovi costumi e divise diventate oggi parte della storia americana.

Nel 1950, le cronache giornalistiche riportano l'avvento del primo supercriminale della storia moderna: Doctor Fire, al secolo William Gibbon, un ex vigile del fuoco licenziato dal comune newyorchese che intraprese una carriera criminale di un certo successo compiendo i propri misfatti munito di un sofisticato dispositivo lanciafiamme portatile e di una tuta ignifugo-corazzata, la stessa tuta che finì poi per costituire la base di alcuni modelli adottati dai Fire Department di diverse grandi città statunitensi.

Privo di una reale legislazione in materia, ma amato dalla cittadinanza, il fenomeno vigilantes proseguì il suo cammino, e per gli anni sessanta era divenuto impossibile trovare una grande città americana priva del suo eroe locale. Tra tutti, amiamo ricordare il recentemente deceduto Paladin, che servì la città di New York per decenni senza mai venire meno alla proprio dovere. Sempre negli anni sessanta fiorirono perfino associazioni e squadre di superumani, molte delle quali di breve durata e di scarsa utilità pubblica, volte a unire più eroi mascherati per garantire maggior sicurezza.

E così, sotto lo sguardo un po' scettico e un po' ammirato dei tutori dell'ordine ufficiali, l'epoca d'oro dei vigilantes si avviava verso il suo tramonto: il 1996 è il vero anno di svolta.

Le mutazioni, dalla metà degli anni ottanta, aumentarono, e con esse la percentuale di individui dotati di capacità superumane derivanti dal loro DNA. I giornali iniziarono a riempirsi di articoli che raccontano incidenti dovuti a impropri usi di facoltà spesso micidiali e pericolose, e nel sentimento comune iniziò a farsi strada la diffidenza nei confronti dei supermani, Vigilantes compresi.

Il resto, è storia recente: l'esecuzione, da molti ritenuta sommaria, dei Mutanti di Austin nel 2003, poi l'inizio dell'attività terroristica di Lensher e la sua successiva condanna a morte nel 2012 coincidono con la fine del mito dell'Eroe Mascherato. I gruppi di eroi esistenti finirono per sciogliersi, molti dei Vigilantes optarono per un ritiro nel momento in cui si resero conto della portata del fenomeno mutante e di aver perso il favore dei media e della gente.

Dobbiamo attendere il 2017 per assistere ad un ritorno alle prime pagine dell'eroe mascherato: personaggi come il Ragno Rosso, la Sentinella o la Gatta Nera si ripropongono con gli stessi panni dei loro predecessori, con lo stesso spirito e, forse, con una voglia di rivalsa verso un fenomeno che si credeva ormai storia.

Il governo prende atto del fenomeno, forse sperando di poter combattere il crimine superumano usando superumani, propone così (e fa accettare) una legge per la registrazione dei Vigilantes, una legge che ne spacca in due la comunità, tra chi opta per legalizzarsi e chi per proseguire in modo autonomo la propria lotta al crimine.

E' George Parkman, influente graduato del Centro Servizi Governativi, a farsi paladino dell'idea: egli stesso pone la basi per quello che diventerà il primo gruppo di superumani governativi, i Patriots. Il supergruppo avrà vita relativamente breve, finendo per sgretolarsi dopo il trasferimento nell'East Coast di Parkman stesso. Ad oggi, il Governo non pare interessato a ripetere il tentativo costoso quanto, nei fatti, poco fruttuoso.

Resta indubbiamente difficile pronosticare un futuro per i Vigilantes: le leggi di registrazione sembrano incatenare le loro possibilità di azione, e la loro stessa autonomia sembra difficilmente conciliabile con la linea del governo attuale.

Se il fenomeno sia pronto a risorgere o a rimanere lettera morta, lo diranno solo i fatti.