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Sud America
La maggior parte del Sud America è precipitato, nel corso degli ultimi dieci anni, in una profonda crisi economica che ha impoverito i popoli e indebolito le istituzioni democratiche di recente insediamento. L’insicurezza, aiutata dalle spinte di alcune multinazionali (principalmente statunitensi) con forti interessi nella manodopera a basso costo, ha permesso tramite una serie di colpi di stato a sovvertire i governi legittimi ma criticati, lasciando invece istaurare dittature di stampo perlopiù militare. Così, mentre governi repressivi cercano l’appoggio americano gravitando nella sua orbita, coscienti delle materie prime e soprattutto della materia umana che hanno da offrire alle multinazionali U.S.A., l’unico stato in cui regna ancora un regime democratico, il Brasile, si trova a patire un forte e dannosissimo isolamento, sia dal punto di vista politico che da quello commerciale, un vero e proprio embargo attuato silenziosamente dagli Stati Uniti, molto più apertamente dai paesi ad esso confinanti retti da regimi militari.
Politica sui superumani:
I nuovi regimi militari hanno adottato una politica estremamente repressiva nei confronti dei superumani, appoggiati sottobanco dal governo Gates. Molti mutanti si sono così schierati dalla parte dei ribelli al regime, mettendo le loro capacità al servizio della resistenza. In concomitanza con ciò, si è intensificato il fenomeno – ormai tristemente conosciuto dal mondo – dei “desaparecidos”, uomini e donne scomparsi dal nulla, presumibilmente rapiti dall’esercito e poi uccisi. Del totale degli scomparsi, stime approssimative indicano che almeno il 35% sono superumani.
Il Brasile, invece, versando in condizioni economiche disastrose, con un tasso di povertà ai picchi massimi e un governo democratico traballante, sull’orlo del collasso, ha posto quasi nulla attenzione nei confronti della “questione mutante”, sicuramente l’ultimo dei suoi problemi attuali.
Medio Oriente e Vicino Oriente
L’ultimo decennio ha segnato diverse svolte per tutti i territori appartenenti al Medio Oriente. Mentre la Turchia ha dato l’avvio ad un graduale processo di democratizzazione che le ha permesso, nel 2015, di entrare a pieno titolo nell’Unione Europea, gli Stati Uniti hanno rafforzato la loro presenza in paesi ricchi di oro nero – petrolio – che, nel corso del tempo, non ha perso la sua importanza. Primo a risentirne è stato l’Iraq, in mano ad un governo fantoccio manovrato dagli States e sconvolto da tensioni interne, animate da gruppi sovversivi armati, alcuni ispirati ad ideali filodemocratici e illuministi, altri da estremismi religiosi islamici. Tuttavia non tutti i governi hanno accettato la presenza statunitense nella zona: l’Iran, dopo aver scongiurato nel 2010 quella che sembrava una guerra inevitabile contro la superpotenza d’oltreoceano, ha tuttavia continuato ad adottare politiche prettamente antiamericane e in parte antieuropee, forte del non più ostentato ma ormai acquistato nucleare.
Politica sui superumani:
In tutti i paesi sconvolti da conflitti (intestini o meno che siano) ogni fazione ha tentato di strumentalizzare la questione mutante, ottenendo in alcuni casi risultati incredibilmente esplosivi. In Iraq il governo ha adottato le leggi americane inasprendole ulteriormente, tanto eccessivamente da causare diversi focolai di rivolta. Il popolo mutante si è diviso, e senza mai pendere dalla parte della legge: chi fomentato da predicazioni religiose che vedono i mutanti come un segno inviato dal cielo, chi affascinato al pensiero di un Iraq libero dalle pressioni estere, autonomo e democratico, nessun mutante è rimasto al lungo senza bandiera. L’Iran non si è comportato differentemente e, sebbene qualche giornale abbia documentato (prima di essere stato messo a tacere) l’esistenza di un progetto per l’impiego dei superumani in gruppi atti a reprimere i focolai di rivolta, la strenua politica antimutante non lascia dubbi sulla pubblica facciata del governo. Il resto dei paesi a maggioranza musulmana non hanno visti processi diversi; in particolar modo, la visione che vuole la presenza dei mutanti come un fenomeno più divino che scientifico ha avuto singolare successo un po’ ovunque.
Israele
Riconosciuto sempre da più stati al mondo, Israele è forse lo stato più democratico nell’intero Medio Oriente. Economicamente solido, forte dell’appoggio americano ed europeo, resta comunque ferito dalle divisioni tra ebrei e arabi, tanto radicate e profonde che generano anche oggi scontri tristemente violenti e sanguinosi. La minoranza araba residente nel paese, tuttavia, continua a lamentare una taciuta ma presente discriminazione nei propri confronti, sia nella quotidiana pratica amministrativa sia nel mantenimento in vigore di normative formalmente neutrali ma di fatto discriminatorie.
Politica sui superumani:
Dopo gli Stati Uniti d’America, lo Stato d’Israele è stato il primo ad adottare la legge di registrazione dei mutanti. Ha potuto, tuttavia, reclutare superumani tanto da aprire un vero e proprio progetto a loro dedicato, atto a sviluppare “supersoldati” destinati, poi, ad entrare in squadre governative di superumani.
Africa
Dal punto di vista politico-amministrativo, l’Africa non ha subito epocali sconvolgimenti. Molte delle dittature e delle guerre con cui ha inaugurato in ventunesimo secolo sono in corso, là dove alcune ne sono finite, altre ne sono iniziate in un ciclo che non sembra prossimo alla fine. Tuttavia, si è registrata una graduale imposizione dello stato del Wakanda: primo (nonché unico) produttore di vibranio in tutto il mondo, la ricchezza economica ha contribuito a dargli sempre più peso politico, tanto che adesso la maggior parte degli stati africani tendono ad allinearsi con le sue politiche.
Politica sui superumani:
Ospitati in un congresso continentale dal Wakanda, tutti gli stati africani si sono rifiutati di adottare politiche favorevoli all’atto di registrazione. Allo stato attuale, l’intero continente è contrario ad adottare politiche ghettizzanti o comunque limitative nei confronti dei superumani, solo ed esclusivamente grazie all’incredibile influenza del Wakanda.
India
Dal punto di vista economico, l’India ha registrato negli ultimi decenni una crescita esponenziale, grazie perlopiù al progressivo abbattimento delle barriere doganali in atto fin dal 2010. Mentre da una parte la crescita del paese agli occhi della comunità internazionale è innegabile, dall’altro l’India risente ancora molto, al livello sociale, di una rigida divisione in caste allentatasi di poco rispetto ai mutamenti economici, divisione che non può che gravare e inibire l’omogeneità della sua popolazione, come della distribuzione della ricchezza complessiva.
Politica sui superumani:
Vi sono due diversi livelli su cui è necessario analizzare la questione mutante in India, due reazioni diametralmente opposta. La prima, è stata quella delle grandi città, di un’India industrializzata e mediamente istruita, che ha visto il seme della mutazione con diffidenza e timore e che poi ha trovato espressione nelle leggi varate del governo, molto simili a quelle americane (legge di registrazione in primis). La seconda, è stata quella dei villaggi, del popolo ancora dominato dalla superstizione, che ha invece inteso i mutanti come veri e propri esseri di origine divina, osannandoli e spesso proteggendoli dalle leggi vigenti.
Oceania
L’Oceania è costituita per la maggior parte da piccole isole, l’unico davvero territorio di estensione considerevole ad essa appartenente è l’Australia. Le nazioni dell'Oceania hanno diversi gradi di indipendenza dalle potenze coloniali che le possiedono, e hanno negoziato diversi tipi di accordo.
Politica sui superumani:
In nessuna nazione dell’Oceania il fenomeno dei mutanti è stato abbastanza esteso da suscitare tanto scandalo da varare o solo proporre leggi restrittive: semplicemente, le istituzioni non ne hanno sentito la necessità. Unicamente in Australia si è sentito di qualche disagio causato dai mutanti, abbastanza da spingere le istituzioni territoriali a prendere provvedimenti in questo senso, anche se solo al livello locale e senza mai avvicinarsi alle leggi razziali.
Unione Europea (UE)
L’Unione Europea è un'organizzazione di tipo sovranazionale e intergovernativo, che dal 1º gennaio 2015 comprende 28 paesi membri indipendenti e democratici (tra cui la Turchia). L'Unione europea non è una semplice organizzazione intergovernativa né una federazione di Stati, ma un organismo sui generis, alle cui istituzioni gli stati membri delegano parte della propria sovranità nazionale. Le sue competenze spaziano dagli affari esteri alla difesa, alle politiche economiche, all'agricoltura, al commercio e alla protezione ambientale. In alcuni di questi campi le funzioni dell'Unione europea la rendono simile a una federazione di stati (per esempio, per quanto riguarda gli affari monetari o le politiche ambientali); in altri settori, invece, l'Unione è più vicina a una confederazione (per esempio, per quanto riguarda gli affari interni) o a un\'organizzazione internazionale (come per la politica estera). Negli ultimi dieci anni, l’Unione Europea è economicamente cresciuta e l’euro è diventato definitivamente la moneta più forte dopo la sterlina inglese e prima del dollaro statunitense.
Politica sui superumani:
Come linea generale, l’Unione Europea si è vista fondamentalmente contraria alle leggi di registrazione, arrivando addirittura a condannare apertamente gli Stati Uniti e le sue leggi razziali. Sebbene alcuni paesi abbiano aderito al varo di leggi simili a quelle americane, l’interferenza dell’Unione Europea ha sempre contribuito a farle passare in forme edulcorate e sicuramente meno discriminanti. I Paesi che attualmente adottano leggi di registrazione – in forme, come abbiamo detto, meno autoritarie – sono il Regno Unito, la Germania, l’Italia, l’Austria.
Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
Segretario generale: Patrick Anderson
L'Organizzazione delle Nazioni Unite, ONU (in inglese United Nations, acronimo UN) è la più estesa organizzazione internazionale, poiché ricopre la quasi totalità degli Stati del pianeta. Il 3 luglio 2006 gli stati membri diventarono 192. Nate nel 1945 in un momento la ferita della catastrofe della Seconda Guerra Mondiale era ancora aperta e pulsante, le Nazioni Unite si sono sempre impegnate per il mantenimento della pace nel mondo, per il rispetto dei diritti umani e civili di ogni cittadino nel mondo, appartenente o meno a stati grandi e potenti. Il crollo che ha subito negli ultimi anni, tuttavia, è stato precipitoso quanto irreversibile, avvenuto perlopiù a causa di una non ponderata politica nei confronti della questione mutante. Dopo numerose e sempre più insistenti spinte da parte dei paesi membri, nel 2010 l’ONU istituì una forza militare internazionale che avrebbe dovuto vigilare sul mantenimento dell’ordine e della sicurezza all’interno di tutti quei paesi con un elevato numero di problematiche causate da mutanti. La Human Elite Force (HEF) approdò subito in numerosi paesi, primo tra tutti gli Stati Uniti d’America, fresco di dissidi interni dovuti alla nuova Legge di Registrazione dei Mutanti. Fin da subito, tuttavia, fu chiaro che la HEF non era la forza di pace che ci si aspettava: piuttosto che sedare i conflitti razziali li inasprì ulteriormente, rendendo alcune situazioni letteralmente disastrose. Quando nel 2015 l’HEF non riuscì a prevedere e ad evitare la cosiddetta “Coke Revolution” di Atlanta, negli States, gli stati membri insorsero accusando il Segretario generale delle Nazioni Unite di buonismo nei confronti dei mutanti, costringendolo a dimettersi. Il Consiglio di Sicurezza propose quindi come Segretario generale tale Patrick Anderson, industriale legato politicamente (sebbene per vie traverse) al Presidente degli Stati Uniti John Gates, che fu confermato e in seguito calorosamente accolto dall’Assemblea Generale.
Da quel momento, l’ONU si è ritrovato ad essere un organismo privo di potere, ormai spogliato degli ideali che avevano spinto alla sua istituzione nel 1945, sospeso tra un’Europa avversa e un’America sempre più prepotente ed estremista.
Politica sui superumani:
Al momento, l’ONU continua a favorire la legge di registrazione dei mutanti in quanto “protettrice della sicurezza e dell’incolumità di ogni singolo cittadino, umano o mutante che sia”. L’ONU ha istituito nel 2015 una forza militare internazionale, quale la HEF (Human Elite Force), al momento impegnata in tutti i continenti. Negli Stati Uniti, la Human Force è stata nazionalizzata e successivamente accorpata allo SHIELD col nome di MCU (Mutant Control Unit), e al momento esegue gli ordini del Presidente degli Stati Uniti.
International Association for Mutants’ Rights (MR)
Segretario internazionale: Jacob Cohen
L’Associazione Internazionale per i Diritti dei Mutanti (conosciuta anche con la sigla MR, Mutants’ Rights) è un’organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti dei mutanti che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L’Associazione è stata fondata nel 2010 dall’avvocato newyorchese Jacob Cohen. La visione dell\'MR è quella di \"un mondo in cui ad ogni mutante sono riconosciuti tutti i diritti umani e civili riconosciuti ai cittadini di razza umana”. L’Associazione non è benvista da tutti quei paesi che hanno adottato la legge di registrazione, che stentano addirittura a riconoscerla come organizzazione di un certo rilievo, nonostante oggi, nel mondo, conti numerosi iscritti. La MR promuove manifestazioni e proteste pacifiche, e ripudia la violenza in ogni sua forma.
Politica sui superumani:
L’Associazione è, ovviamente, contro la legge di registrazione in ogni sua forma, rinnega infatti sia la legge statunitense che quelle più addolcite e meno dure europee.