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In esclusiva la dichiarazione di un passante che descrive l’accaduto.

Sembra non avere fine la serie di crimini che stanno avendo luogo a Manhattan. Sabato una nuova aggressione ha visto come vittima il poliziotto Benjamin Robert Lochsley.


Le informazioni ci sono giunte solo in seguito grazie a un testimone anonimo, che ha deciso di offrirci la sua dichiarazione per dare un contributo al nostro giornale nell’obbiettivo di rendere i cittadini più consci delle tremende vicende che sconvolgono la nostra città.


Pare che questa volta l’aggressione non coinvolga mutanti seppure ciò non sminuisca la tragedia, infatti il poliziotto è stato deliberatamente aggredito da un uomo descritto vagamente come molto grosso e muscoloso, che provvisto di ben due pistole è comparso da un angolo della Cattedrale di San Patrizio colpendo senza motivo apparente Lochsley con quattro colpi di pistola. Poco dopo è scomparso nel nulla senza lasciare alcun indizio che potesse tornare utile per comprendere meglio le motivazioni di un gesto così violento o scoprire l’identità dell’aggressore.


I presenti si sono dunque dati alla fuga terrorizzati dagl’avvenimenti e consapevoli che sprovvisti di armi difficilmente avrebbero potuto difendere il poliziotto.


Poco dopo sono giunti i soccorsi ma l’uomo pare aver riportato numerose ferite , infatti ,dopo che i proiettili sono stati estratti è stato a lungo incosciente, sino a oggi pomeriggio quando si è finalmente risvegliato dando modo però di scoprire che ha riportato un’amnesia la quale non è stata ancora classificata come temporanea o definitiva e inoltre dovrà subite un intervento di ricostruzione del ginocchio.


Per ora non giungono notizie dalla polizia locale e mentre a New York dilaga il crimine e sempre più spesso le persone si sentono in diritto e dovere di farsi giustizia da soli ci si domanda: Se un poliziotto viene aggredito con tanta violenza e con noncuranza del titolo di cui è investito , come può un cittadino,umano o mutante che sia, sentirsi al sicuro ?



Maxin Gray

Inchiesta sull'ospedale di Manhatta

Tutti noi cittadini di New York vogliamo di certo essere a conoscenza della qualità e dell’igiene di un ospedale, in cui andiamo per nostre cure personali o per qualche avversità che ci riserva la nostra quotidianità. Come tutti sapete il Daily Bugle, non si cura solo di fatti di cronaca, ma anche di argomenti che riguardano la vita quotidiana di ogni cittadino e soprattutto della sua salute, per questo ho intervistato un tirocinante dell’Ospedale della nostra amata città, per poter far conoscere ai nostri cari lettori, le condizioni e le tecnologie in via di sviluppo che la medicina di riserva.

Raiden Stormrage, il tirocinante in questione, laureato in biologia e genetica, ci ha dato alcune informazioni sullo sviluppo dei medici che lavorano nell’Ospedale.




Risposta«Il nostro ospedale è da tutti i punti di vista aggiornato, sia per le apparecchiature, che per i vari interventi. E soprattutto per le disponibilità di entrata per le persone disabili. Noi stessi medici siamo in continuo aggiornamento su nuove scoperte sui campi sia puramente medici che tecnologici.»



Domanda«Ci sono stati casi in cui gli infermieri hanno sbagliato rimedio di guarigione o una diagnosi?»



fotoR.« Personalmente Non ho mai commesso errori e tutti i miei pazienti sono guariti tranquillamente nel tempo previsto. Per quanto riguarda gli altri miei colleghi, che io sappia non hanno mai sbagliato diagnosi oppure dato medicine sbagliate. Insomma nessun paziente si è mai lamentato delle nostro ottimo operato»



D.«Ottimo...mi dica...mi sa dire il bilancio dei casi maggiori nei diversi periodi dell’anno?»



R. «Solitamente in inverno la febbre con il consueto raffreddore, in estate le insolazioni o bruciature, oppure casi di quelle persone come me, che sono nate albine. Oppure in primavera chi è allergico al polline o alla polvere, però vede, essendo malattie facilmente curabili coi solo farmaci è davvero raro che venga gente in ospedale per un raffreddore…»



D. «E riguardo alla sicurezza e all’igiene dell’ospedale?»




R. «Per quanto riguarda l’ospedale i nostri sistema d allarme sono efficienti, certo se poi ci sono esseri sovrauamani quello è chiaro no, non c’è bisogno di dirlo. Riguardo all’igiene i nostri inservienti sterilizzano tutto con la massima cura.»



D. « So che non potete effettuare cure su un mutante non registrato all'HEF, perciò, avete la libera possibilità di fare il test del DNA su ogni persona che richiede delle cure? O siete frenati da una qualche regola?»



R. « Per il test del DNA dipende, se una paziente ci chiede di fare determinate analisi è chiaro che dobbiamo farlo… insomma dipende dai casi. Comunque no, almeno che io sappia non abbiamo limitazioni su questo campo e poi personalmente non ho mai conosciuto un mutante nè parlato, nè tanto meno fatto prelievi.»



D. «Per i decessi avete un obitorio proprio? E le varie tecnologie che ha questo ospedale sono in grado di soddisfare qualunque esigenza di ogni paziente? E le ambulanze intervengono subito ad una chiamata?»



R. « La nostra tecnologia e avanzatissima, soddisfa ogni esigenza dei vari pazienti. Riguardo all’ambulanza, ovviamente dipende dal traffico. Gli obitori non li ho mai visti, non essendo il mio campo, ma presumo di si sono efficienti e sono localizzati nel piano più basso dell’edificio»



D. « Per la maternità? Ci sono incubatrici ben adatte? Stanze apposite? Effettuate interventi anche senza preavviso?»



R. « Si certo il settore maternità è forse il più pulito e il più sterile che abbiamo. Lì i medici sono molto preparati, ed in oltre le vari attrezzature sono sempre pulite e sempre a disposizione ad accogliere i vari casi, soprattutto improvvisi! Noi siamo pronti a tutti, abbiamo anche i generatori di riserva in tutti i reparti, insomma il nostro ospedale non ha ne crepe ne lacune di alcun tipo, mi creda!»



D. «Spero che i suoi incoraggiamenti, abbiano soddisfatto i nostri lettori. La ringrazio per il suo tempo.»



R. «E’ stato davvero un grande piacere! Come medico sono il primo a dire, che avere fiducia nei dottori è una componente importante per la guarigione di qualsiasi malattia!»



Il Daily Bugle ringrazia il tirocinante che ha risposto a queste domande ed io invito i nostri appassionati lettori a porre fiducia nell’istituto ospedaliero, che la nostra Manhattan ci offre.

Hikaru Shidou