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Aggredito ragazzo mutante alla New York University

foto Aggredito ragazzo mutante alla New York University, colpevole una confraternita della “perfezione”.


Esistono ormai da secoli e fanno parte delle università come gli esami ed i corsi, sono le confraternite. Ognuna ha un suo scopo, un suo nome ed un suo motto, ma la volontà maggiore di queste “sette studentesche” è l’aggregazione dei ragazzi che la pensano in un medesimo modo. Certo poi questo fa nascere delle classi elitarie, aumenta l’emarginazioni di ragazzi troppo “normali” o troppo “anormali” ma far parte di una confraternita per una matricola è il sogno più grande. Famoso altrettanto, delle confraternite, sono le bricconate e le angherie, atti di spavalderia, prove iniziatiche atroci e sconsiderate: come quella della confraternita della perfezione. A detta di molti ragazzi lo scopo di questa associazione studentesca era “scacciare la feccia mutante da ogni centimetro dell’università” fortunatamente il buon senso regnava e i proseliti di questo gruppo di sconsiderati era davvero esiguo.



Esiguo, ma sufficiente per prendere un ragazzo mutante regolarmente registrato, picchiarlo con bastoni e calci ed incatenarlo per tutta la notte sul balcone del rettorato. Subito i responsabili sono stati individuati, grazie ad un impegno congiunto della “ASM” (ndr associazione studenti mutanti) con la NYPD e messi dietro le sbarre in attesa del processo.



Forte il messaggio del rettore "Non voglio atti del genere nella mia università, un nessuna delle facoltà. Il diritto allo studio è di tutti e coloro che attingono alla nostra cultura, dovrebbero avere intelligenza per capire la parola uguaglianza". Ottime parole, che non spiegano però come questa confraternita si sia formata e abbia operato, seppur con qualche scritta sui muri e dispettuccio, all’interno dell’università.



I genitori sono sconvolti e chiedono giustizia, ma le parole di quel ragazzo che nell’ufficio del rettore era viola per i lividi "E’ stato davvero terribile, umiliato e pestato perché? Perché ho ereditato un gene mutato, ma forse quel gene mi protegge dal soffrire? E vuole sapere cos’è ancora più terribile? Che per far parlare di queste cose, bisogna che qualcuno venga quasi pestato a sangue"



Non si può aggiungere altro a queste parole, così cariche di dolore e sofferenza.



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