Pomeriggio di sangue al palazzo Onu, trecento mutanti "uomini lucertola" trucidati nello spazio antistante l'edificio. Nessun sopravvisuto, un ferito tra le forze difensive.
Un giorno come tanti, per tutti gli agenti della Human Elite Force quello di Domenica 21 Ottobre, ma solo in apparenza. Nel pomeriggio mentre tutti sbrigavano il loro quotidiano lavoro, uno strano e minaccioso rumore si è udito dall’esterno. Un attacco in piena regola, trecento corpi indossando un rosso mantello si muovevano verso l’alto edificio di vetro roccaforte del corpo di stato.
L’attentato terroristico è ad opera di alcuni mutanti conosciuto come Morlock, coloro che molto tempo fa decisero di auto esiliarsi nel sottosuolo urbano, stabilendosi così nelle fogne. La società di questi mutanti, secondo una leggenda metropolitana è suddivisa secondo una struttura piramidale, in cui il capo viene eletto tramite un plebiscito popolare, mantenendo tale imperio a vita.
Ancora ignote le cause che hanno portato questa “civiltà” esiliata ad emergere in superfici e scagliare la propria rabbia verso quest’organizzazione di uomini scelti, da sempre tutori della legge riguardante i mutanti. Una completa carneficina è stata l’unico risultato, il piazzale antistante il palazzo Onu completamente rosso di sangue, rosso come i loro mantelli. Nessuno dei Morlock è riuscito a sopravvivere, tra gli uomini che hanno avuto l’onere di difendere il palazzo vi erano: Il capitano Vick Sanders, Cameron Reese e l’agente Benjamin Robert Lochsley. Solo quest’ultimo è stato ferito da una lucertola e ancora sconosciuto è il suo stato di salute. Una furia omicida senza presenti, da parte di quei mutanti che cercavano di entrare nella zona, una furia che è costata loro molto cara. La comunità mutante dinanzi all’accaduto è in subbuglio, ma le motivazioni ancora sono avvolte da mistero.
Quanto prima approfondimenti ed interviste a coloro che hanno vissuto questo giorno sulla propria pelle.
Leonard Colman