Trova:
Seleziona l'edizione
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251
Xavier School, il luogo dove si concretizza l’armonia tra mutanti e umani.

Continua il sogno del Professor Charles Xavier grazie alla caparbietà e competenza del nuovo Preside Mc. Lane ed il suo organico.



Un istituzione antica quella della famosa scuola di X-Men, nell’immaginario comune una scuola fantastica velata di mistero. Quel mistero dove i supereroi riuniti intorno ad un tavolo ascoltano le parole del preside, prima di ogni missione per salvare il mondo. Ma non è questo la Xavier school, benché sia un luogo dove davvero qualcosa per il mondo si fa ogni giorno. La prima vera istituzione pro mutanti, dove tutti giovani e adulti possono prendere chiara visione di quello che in realtà sono, di quello che la vita li ha portati ad essere. Si educano quindi per primi i mutanti alla loro “diversità” che con naturalezza il corpo insegnanti chiama peculiarità o particolarietà.



Questo però è solo il primo passo, quello della comprensione di se stessi che porta poi al grande traguardo: comprendere la diffidenza che gli umani hanno delle loro diversità e portarli verso una piena consapevolezza della comunità in cui vivono, in cui devono imparare a vivere. Si insegna quindi un rispetto verso le leggi civili, verso la convivenza pacifica e normale con la comunità mondiale, cosa che non può giustamente iniziare con l’accettazione della mutazione come un qualcosa di normale.


Si, solo allontanando lo spauracchio del gene mutante come diversità, si può riuscire a far convivere pacificamente mutanti e non. Uno sforzo che giustamente la preside Mc. Lane e la Xavier tutta fanno sia verso i mutanti che verso gli umani.



Oltre questo rimane pur sempre una scuola, dove i ragazzi vivono i “drammi” che ogni ragazzo vive. Ansia pre interrogazioni, compiti in classe, verifiche, compiti. Il programma ministeriale è svolto meticolosamente da menti esperte come la professoressa Williams, dall’insegnamento dei rudimenti della scrittura e della lingua ai più piccoli ai corsi preuniversitari per i più grandi. L’unica diversità è che insegnanti speciali, spesso proprio ex alunni della scuola, aiutano i ragazzi più giovani a gestire le proprie capacità.



Capacità che per inciso vanno intese proprio con il termine che vanno riferite, perché cosa importante è far capire che una caratteristica mutante è alla pari di un estro creativo, di una mente con attitudine matematica, un musicista, un poeta o quant’altro possa venire in mente. Soltanto che invece essere una parte del cervello più proficua è una parte del corpo che genera caratteristiche “speciali”.



Per ora la più grossa novità della scuola è un accordo con il governo, che permette a qualsiasi mutante, purché registrato, di studiare non solo materie scolastiche, ma anche sviluppare le proprie capacità e di usarle liberamente all'interno della scuola. I quali essendo li per libera scelta, allo stesso modo per libera scelta alla fine si registrano.” Perché si spiega loro la necessità che gli umani hanno di non sentirsi minacciati. Superato lo scoglio iniziale che viene dal senso di umiliazione nel sentirsi marchiati in quanto diversi, viene l'accettazione e la comprensione di tale gesto” spiega la stessa Preside dell’istituto “utile per la comprensione della nostra volontà alla convivenza pacifica di cui parlavamo prima. Inoltre la scuola e gli insegnanti più esperti, sono a disposizione delle squadre governative, in caso di gravi problemi nazionali. Non siamo di certo noi a fare la differenza in una situazione così ben strutturata, ma di certo siamo disponibili a dare il nostro piccolo appoggio”



Nelle braccia della Xavier, è opportuno segnalare, trovano accoglienza i piccoli che vengono abbandonati dalle loro famiglie. Altri invece vengono portati volontariamente, finché il bambino non impara a gestire il potere. Questo perché delle volte i genitori si trovano ad essere inadatti a gestire un bambino con potenzialità maggiori, rispetti ad uno che non ne ha. fotoUn’altra dichiarazione della Preside, meglio spiega questa importante funzione “Il più delle volte, non appena i bambini divengono consapevoli e imparano a controllarsi vengono riaccolti in famiglia, per fortuna. Abbiamo pochissimi piccoli, ma cerchiamo di occuparci di loro meglio possibile, senza contare che non siamo un collegio e le famiglie sono libere di venir a trovare i figli quando ne han la possibilità. E' anche per questo che sono felice di quest'intervista, così chiunque si trovasse in queste difficoltà può venire a conoscenza di una struttura, approvata dal governo, che possa risolvere quello che al momento potrebbe essere un problema”



Molti si chiedono come si faccia a spiegare ad un bambino che è un mutante e che ha poteri, ne più ne meno come si spiega ad un bambino che è bianco, vi verrà risposto nell’istituto. Grazie all’ausilio dei giochi, favole e disegni, i bambini prendono da subito confidenza con la cosa, superando da subito molti adulti della così detta specie Sapiens. Perché? Beh, perché quello che per un bambino è normalità a molti adulti mette paura. Non è un po’ tardi, per avere paura dell’uomo nero?




Leonard Colman