Editoriale del giornoHo un sogno oggi, che un giorno i mutanti ed in non mutanti possano vivere come fratelli, in pace.
“Oggi vi dico, amici, non indugiamo nella valle della disperazione, anche di fronte alle difficoltà dell'oggi e di domani, ho ancora un sogno. È un sogno fortemente radicato nel sogno americano.
Ho un sogno, che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali".
Ho un sogno, che un giorno, sulle rosse colline della Georgia, i figli degli antichi schiavi e i figli degli antichi proprietari di schiavi riusciranno a sedersi insieme al tavolo della fratellanza.
Ho un sogno, che un giorno persino lo stato del Mississippi, uno stato che soffoca per l’afa dell’ingiustizia, che soffoca per l’afa dell’oppressione, sia trasformato in un’oasi di libertà e di giustizia.
Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione in cui non siano giudicati in base al colore della loro pelle, ma in base al contenuto del loro carattere.
Ho un sogno oggi!
Ho un sogno, che un giorno, giù in Alabama, con i suoi razzisti immorali, con il suo governatore le cui labbra gocciolano delle parole "interposizione" e "nullificazione" - un giorno proprio là in Alabama bambini neri e bambine nere possano prendersi per mano con bambini bianchi e bambine bianche come sorelle e fratelli.
Ho un sogno oggi!
Ho un sogno, che un giorno ogni valle sia colmata, e ogni monte e colle siano abbassati, i luoghi tortuosi vengano resi piani e i luoghi curvi raddrizzati. "Allora la gloria del Signore sarà rivelata ed ogni carne la vedrà”
Queste le parole di Martin Luther King, premio nobel per la pace, dette in uno dei suoi più famosi discorsi. Queste le parole di un uomo che aveva a cuore la sua razza e la sua nazione, che lottava per ciò in cui credeva cercando di ottenerlo con la sola forza di spirito e le parole. Un uomo grande, che è un faro per tutti gli uomini liberi di questa nazione che si sentono oppressi, incompresi. Un modello per tutti coloro che vogliono un mondo uguale, un uomo che ha perso la vita perché qualcuno trovava pericolose le sue parole ed il suo modo di vivere l’uguaglianza.
Da sempre chi parla liberamente, trova il manganello che lo opprime. Da sempre chi si espone in un proprio principio, trova gli ostacoli di chi si pensa al di sopra di ogni pensiero o persona.
Così come il pastore luterano sognava un modo di perfetta ed armoniosa convivenza tra bianchi e neri, così oggi io sogno, cerco ed imploro una convivenza altrettanto pacifica ed armoniosa tra mutanti e non mutanti.
Perché io sono filogovernativo o almeno così si dice in giro. Peccato che i continui atti terroristici, gli omicidi ed i rapimenti sono quegli atti che danno pretesto alla attuazione di leggi oppressive e proibizionistiche.
Perché ogni morto in nome di un gruppo filo mutante, non fa altro che rafforzare le leggi anti mutanti. Ma i morti non possono parlare ed anche se potessero, non gli sarebbe permesso. Sono morti "giusti" loro, carte inutili di un disegno ben più grande.
Perché ogni parola di odio contro la cittadinanza umana, da maggior potere a quella parte sminuendo i mutanti agli occhi di tutti. Quindi se c’è qualcuno che fin’ ora ha fatto un favore a questo governo, sono proprio quelli che cercano di combatterlo. Sono proprio quelli che continuano a gridare, in nome di una libertà dei mutanti, sono proprio quelli per colpa dei quali abbiamo tutte queste leggi. Non sono i miei articoli a spingere un governo ad approvare leggi palesemente limitative, ma i morti in nome della causa mutante.
Ma io ho ancora un sogno, il sogno di una civiltà degna di questo nome in cui tutti si possa convivere senza leggi vincolanti, senza atti terroristici, senza percosse a ragazzi mutanti, senza persecuzioni o razzismi.
Io ho un sogno, un domani aperto al dialogo e alla tolleranza.
Leonard Colman