Distrutto il Quartiere MutanteStrage nel Quartiere Mutante
Una vera mattanza quella compiuta da un ancora ignoto gruppo terroristico all'interno della zona nota come "Quartiere Mutante".
La porzione di Manhattan che il governo aveva destinato alla sperimentazione del primo "Quartiere per Mutanti" della storia del nostro paese è ora un cratere di notevoli dimensioni, l'area dei lavori e le palazzine preesistenti sprofondate per oltre dieci metri nel sottosuolo:la dinamica degli eventi non è ancora chiara, ma il risultato ottenuto appare orribilmente evidente nella sua tragicità.
A tre giorni dal funesto avvenimento i soccorsi sono ancora all'opera, NYPD e Vigili del Fuoco stanno tutt'ora estraendo cadaveri dalle rovine: ad oggi il bilancio dei morti si attesta attorno alle trecento persone; altrettanti feriti, tutti dipendenti, scienziati o operai della multinazionale Bio Metal Tech.
Ne Lorenz Smith, capitano di polizia di recente nomina, ne il Generale Evers dello Shield hanno rilasciato dichiarazioni e non è dunque dato sapere lo stato delle indagini: tutto farebbe pensare ad una matrice politca e terroristica, il sospetto che, inevitabilmente, ricade sulla falange armata di liberazione dei mutanti nota come Blood Angels. A quanto risulta nessuna rivendicazione del sanguinario gesto è giunta ne ai giornali ne alle autorità. Quel che è certo è che la tensione sociale è ormai alle stelle, e negli ultimi mesi la nostra New York ha dovuto subire ferite davvero profonde: non occorre ricordare ai lettori l'attentato a Lady Liberty, l'attacco aereo al palazzo dell'Onu e il tragico "massacro dei Morlock" che tanto colpì i cuori dei Newyorkesi.
<div align="right"><font color=red><i>Fred Huntington</i></font></div><br><hr>
<b>La Xavier sui fatti di Aprile, intervista al preside del noto istituto per giovani mutanti</b><br><br>
<i>«Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce n'è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.»</i>
<b>Mahtma Gandhi</b>
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Sono stato invitato da questo giornale a scrivere questo articolo, sugli ultimi fatti che hanno scosso la città di New York e, non ho potuto esimermi, non solo perché questo giornale mi manca, e mi mancano i lettori, ma perché penso che sia giusto dare voce alla <b>Xavier</b>.
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Il quattordici aprile, intorno alle sei di sera, il complesso edilizio denominato <b>"quartiere mutante"</b> dai media, è stato minato in più punti ed <b>è crollato</b>, trascinando con sé circa settecento persone, uccidendone più della metà.
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Il quartiere è stato progettato dal governo Gates allo scopo di adempiere all'articolo sette della legge per la registrazione dei mutanti, in cui il governo si impegna a costruire strutture in cui i mutanti possano utilizzare i propri poteri, senza incappare nella denuncia per "Uso illecito di abilità genetiche". Il ventuno di novembre del 2017, un gruppo di mutanti ha dato inizio ad una rivolta contro le forze dell'ordine; per reprimere la violenza, </b>trecento mutanti sono stati uccisi</b>.
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Quello che i sostenitori di entrambe le ideologie del momento, quella pro mutante e quella pro registrazione, si aspettano da questo articolo, vista la sua provenienza, è che esso prenda le difese di una delle due parti, o che con superficialità, non significhi nulla, non prenda posizione, sia solo un mucchio di frasi fatte sulla libertà e sulla non violenza.
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M.P. è una bambina di otto anni. Suo padre lavorava per la Bio Metal Tech, come operaio edile, aveva un contratto a progetto che gli avrebbe permesso di lavorare alla costruzione del quartiere mutante. E' morto il quattoridici aprile, nell'esplosione.
La sua bambina è una mutante ed è alla Xavier. E' registrata, a lei viene insegnato che la convivenza è la chiave dell'evoluzione sociale, che la tolleranza è lo strumento di relazione più efficace e che umano e mutante sono solo nomi.
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Poi avvengono cose. "Mutante" diventa un modo per chiamare le vittime di armi umane, il nome dei registrati, o quello di assassini, di terroristi, criminali. E lei piange, perché non vuol essere una vittima, né un'assassina, non vuole diventare nessuna di queste cose solo perché il suo patrimonio genetico differisce da quello di un umano per pochi geni.
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Si chiede se potrà continuare a portare quel bracciale per tutta la vita, perché dimenticarlo è reato, sempre. Non c'è un giorno, un'ora in cui non si è mutanti, si è sempre mutanti, perciò si deve sempre portare un bracciale o una tessera che riveli dov'è l'uomo che prende fuoco o quello che può curare le persone.
Allora, in quei momenti, la vedo aggrottare le sopracciglia lievi, scurire uno sguardo che di solito sconfessa la tristezza con un'occhiata, stringere i pugni minuti e serrare i denti da dietro l'apparecchio. La vedo, sarebbe capace di gridare di fronte in piazza per la libertà, di distruggere la tessera e il braccialetto. <b>Perché il governo non piace, perché il governo impone e parla di necessità.</b>
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E' molto piccola, ma l'ha capito: queste sono le persone che hanno ucciso suo padre. Persone esasperate, forse disperate, non lo sappiamo, ma in fondo quale uomo che non abbia la disperazione nel cuore ucciderebbe un suo simile? Sono persone malvage. Così le chiama lei, con un'innocenza disarmante, con una sincerità estrema. <b>Lo sono, sono malvage. Uccidono e parlano di necessità.</b>
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Cogliete qui, la diversità, lettori? Noi non riteniamo giusta la legge sulla registrazione mutante, anzi riteniamo che ideologicamente, a premere quel pulsante, il quattordici aprile, sia stata proprio quella legge. Non è reato pensare questo, è una nostra opinione. Nessuno di noi, però, ucciderebbe per imporre questa opinione agli occhi dell'opinione pubblica. Perché uccidere è sbagliato, perché sangue chiama sangue, perché ogni attentato è un nuovo "caso" su cui discutere, un nuovo caso per cui varare una nuova restrizione. <i>"Perché i mutanti sono assassini."</i> Ogni legge è un pretesto per un nuovo attentato. <i>"Perché il governo è tiranno."</i>
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Forse domani, molti avranno qualcosa da ridire, parleranno di qualunquismo. Però, noi cambieremo la legge, nel suo rispetto. Fermeremo la violenza, nella pietà. Noi, proteggeremo M. con tutte le nostre forze, permettendole di crescere in serenità e in questo modo avremmo sconfitto l'estremismo e l'intolleranza. Ogni notte, ciascuno di noi che lavoriamo alla Xavier va a letto sapendo che è riuscito in questo.
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Io so che domani, nonostante queste parole, il mondo apparirà ancora così a tutti coloro che sentiranno come vere le mie parole. So che ne sarete delusi, e vi dico: le parole possono essere ignorate, gli ideali sconfitti e le azioni dimenticate; alla fine, quello che conta, è solo l'individuo e per ogni individuo che crederà in questi ideali, <b>il mondo sarà diverso.</b>
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<div align="right"><font color=red><i>Richard Reilly</i></font></div><br><hr>
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<font color=red size=4>Attentato! Quartiere mutante da Incidente a Massacro</font><br><br>
Da giorni le forze dell'ordine del New York Police Department assieme all'ausilio del Mutant Control Unit stanno indagando sui resti del Quartiere distrutto pochi giorni fa. Solo oggi Nuovi ritrovamenti cambiano totalmente la faccenda. Dapprima la tragedia è stata imputata ad un incidente che avrebbe portato al crollo delle fondamenta che reggevano tutta la zona: oggi grazie, alla sezione scientifica del Dipartimento, sono stati ritrovati dei frammenti di una Scheda elettronica a pezzi ricoperta da microframmenti di esplosivo al plastico. Questo nuovo ritrovamento fa presupporre che un gruppo contrario alla costruzione del quartiere mutante abbia minato le fondamento dalle fogne facendo crollare tutto la struttura e causando le centinaia di morti innocenti. Dove sono finite le vecchie proteste non violente, dove sono finite le persone che con cori e cartelloni si battevano per i loro diritti? Queste persone evidentemente sono cambiate in terroristi che ora preferiscono uccidere e distruggere che combattere e farsi valere. MCU e NYPD non hanno rilasciato nessuna ulteriore notizia su chi sia stato ad organizzare l'attentato ma affermano di avere una pista sui probabili artefici di questo orrore.
<div align="right"><font color=red><i>Henry Roscow</i></font></div><br><hr>
<font color=red size=3>La parola a Dante Malakian sull'attentato al quartiere mutante..</font><br><br>
<img src="http://imagecache2.allposters.com/images/pic/MMPH/226872~Kenneth-Branagh-Posters.jpg" align=left>
Cari lettori, scrivo questa lettera di pugno senza riflettere troppo alle conseguenze che potrebbe avere, nel tentativo di poter finalmente dichiarare le mie idee e le mie posizioni.
Molti di voi mi conosceranno gia, il mio nome è Dante Malakian e da questo anno sono diventato il nuovo gestore di una delle più grandi aziende biotecnologche di New York la BMT....
Scrivo questa lettera perchè pochi giorni fa un atto di inumana mostruosita e stato compiuto con estrema lucidita da un gruppo di pazzi convinti nella loro malsana follia di avere fatto del bene.
Più di 400 tra operai, ricercatori e addetti alla sicurezza della mia azienda sono stati uccisi senza che neanche si rendessero conto di quello a cui andavano incontro, con brutale freddezza sono stati eliminati senza avere il tempo di dire le proprie preghiere di chiedere perchè tutto quello succedeva sulla loro pelle.
Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che questi lavoratori avrebbero dovuto aspettarsi una cosa del genere, “ridicolo” penso tra me con ira ,erano uomini che lavoravano e basta non c'erano di mezzo ideali o diritti, alcuni di loro erano proprio mutanti, il cui unico intento era quello di portare a casa il proprio sudato stipendio come molti di voi fanno....400 famiglie in questi giorni hanno aspettato invano il ritorno dei loro padri di famiglia, dite a queste famiglie che i loro padri e mariti sono morti perchè facevano un lavoro in una zona pericolosa, vi risponderanno ingenuamente <non e vero...lavoravano nel quartiere residenziale...stavano costruendo delle semplici case>.
Ma la verita e che ormai lavorare a New York o in Sudan non fa più differenza, la grande mela ormai marcia è un campo di battaglia, e come sempre sono gli innocenti a perire non i mostri che si nascondono dietro patriotici motti per giustificare il genocidio di 400 innocenti.
Non ho mai rivelato la mia posizione perchè mi sono sempre considerato un semplice venditore, ma dopo l'attentato ho capito che volenti o no questa mostruosa guerra civile ci sta divorando tutti quindi per la prima volta intendo dirvi come la penso su questo conflitto...da sostenitore della teoria dell'evoluzione sono assolutamente convinto che il sidetto Homo Superior sia il prossimo anello di quella che noi definiamo l'umana evoluzione, c'è da dire però che i periodi dell'evoluzione sono lunghissimi quasi inimmaginabili, tempi in cui la nuova razza si deve affermare sulla vecchia, che ci piacia o meno questo sta avvenendo ora.
Con questo rimango dell'idea che il tutto dovrebbe cominciare dal dialogo tra le parti, realta che non si è mai verificata seriamente a mio parere da nessuno dei due schieramenti, non è mia intenzione presentarmi come il nuovo immacolato giudice, non lo sono , dio solo sa quanti errori ho commesso nella mia vita, ma non mi si venga a dire che è stata colpa mia se ho investito i miei uomini in un progetto che metteva a rischio le loro vite, perchè la colpa e di una sola persona, quella che ha schiacciato quel maledetto tasto, togliendo la vita a 400 innocenti.
Dante Malakian
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<b>Apocalypse?</b>
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Ieri, al largo delle spiagge newyorkesi il mare ha letteralmente preso fuoco, una colonna di questo elemento si è innalzata dalle onde, ignota la causa dell'evento. Il mare si è trasformato in sangue, o comunque per qualche istante ha preso una colorazione rossastra. In quell'istante, decine di barche sono esplose, uccidendo gli equipaggi e all'incirca un terzo dei pesci e delle creature marine sono morte in quella distesa rossa.
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Ignote sono le cause scatenanti di questo scenario apocalittico.<img src=http://img386.imageshack.us/img386/4082/blood20sea20sunset1280dyv5.jpg align="right"/> Da una parte, le organizzazioni animaliste hanno richiesto in massa un'indagine della procura, molte le chiamate al procuratore distrettuale perchè si attivasse contro questi vandali dell'ecosistema. Eppure, nelle ultime ore, nessuno è riuscito a rilasciare alcuna dichiarazione utile, per quanto tutta la città abbia assistito all'evento.
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"E' una vergogna." dichiara Thomas Derton, a capo della O.M.A.D. (Ocean and Marine Animal's Defense) "Le autorità devono darci una risposta entro pochi giorni, o il danno sarà irreparabile. Un terzo della popolazione marina si è estinta in pochi attimi, questi sono i risultati dell'inquinamento ambientale? Vogliamo saperlo." L'associazione si propone di bloccare il mercato del pesce per le prossime settimane, con uno sciopero "marino" se non gli verranno date risposte.
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C'è anche chi dice che si è trattato di un segno del signore. Numerosi fanatici hanno affollato il Madison Square Garden, nel tentativo di tenere un'adunata del loro circolo, in preparazione dell'arrivo dell'Apocalisse.
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Sembra proprio che se dovrà arrivare la fine del mondo, New York non si farà trovare impreparata, da questo punto di vista. Alcuni manifestanti si propongono di dar voce all'Apocalisse in piazza, nei prossimi giorni.
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Apocalisse? Disastro ecologico? Speriamo che qualcuno risolva questi dubbi in fretta.
Francis Preston