| RITROVATO AGENTE. LATITANTI I SUOI RICORDI. Agente recentemente scomparso ricoverato al BMT hospital per amnesia retrograda. L’agente Scelto del dipartimento di polizia di New York, Dylan Jack Stone, in seguito alla sua recente scomparsa è stato ritrovato disorientato e privo di memoria da due colleghi in una strada del Financial District. Ricoverato presso il BMT hospital a causa dell’amnesia, l’agente pare non ricordare volti, eventi ed esperienze che hanno animato il suo passato; la sua memoria sembra partire da quando è stato colpito dalla forma di amnesia. Anche se i medici non hanno ancora identificato le possibili cause, pare evidente si tratti di una forma di amnesia retrograda, ovvero perdita di memoria per eventi accaduti prima della causa, ma completa lucidità per tutto ciò che è successo in seguito. Unico elemento bizzarro dell’analisi è una ipersensibilità alla luce riscontrata dal soggetto. New York spera di trovare presto la causa dell’amnesia e una possibile cura, così da riavere nelle sue fila il fedele agente. Stephen Forester |
Allarme batteriologico al porto:intervengono i Patriot Intervento dei Patriots questa mattina al porto blocca un peschereccio dirottato e diretto su Liberty Island. Un altro fatto di sangue macchia i pontili del Porto dopo la morte del dottor Stone pochi giorni fa. In mattinata un peschereccio è stato dirottato e solo il tempestivo intervento di Capitan America e della White Queen, i due famosi Patriots, ha impedito a questo di schiantarsi contro Liberty Island l’isola su cui si trova la Statua della Libertà, il simbolo di NY e di tutta l’America. I responsabili di quest’azione criminale restano ancora sconosciuti, ma sotto agli occhi di tutti è invece il bilancio che essa ha avuto: un pescatore morto a bordo del peschereccio, due imbarcazioni danneggiate e lo stesso Capitan America privo di sensi, ma illeso, al termine dell’azione. I fatti si sono svolti nella mattinata odierna quando Capitan America si trovava nella zona del Porto, affollato di operai, marinai e pescatori. Il Patriot ha notato un peschereccio che partiva, un orario inusuale visto che gli altri erano già rientrati da lungo tempo. Ad un’analisi più attenta, lo stesso Capitan America ha notato il cadavere di uno dei pescatori a bordo della nave ed è intervenuto mentre questa si allontanava già dal molo. Giunto a bordo della nave il Patriot è subito intervenuto per cercare di bloccarla mentre venivano allertate le autorità, riuscendo a rallentarne l’andatura facendo impigliare le reti dello stesso peschereccio nelle eliche. Nel frattempo è arrivata al Porto anche la White Queen che, mentre il peschereccio continuava ad allontanarsi, è salita su un motoscafo riuscendo a raggiungerlo in poco tempo. Salita anche lei a bordo è riuscita a bloccare definitivamente i motori dell’imbarcazione quando l’impatto con Liberty Island sembrava ormai inevitabile. Impatto che è avvenuto comunque, ma ad una velocità tale da risultare pressoché innocuo con l’unico risultato di far incagliare peschereccio e motoscafo nella scogliera del lato Sud di Liberty Island. La stessa White Queen ha poi portato fuori della nave Capitan America privo di sensi, probabilmente a seguito di uno scontro con i dirottatori. Il Patriot è parso comunque in buone condizioni e dovrebbe riprendersi al più presto. I criminali responsabili di quest’azione sono riusciti a fuggire scomparendo nel nulla. Potranno esservi nuove notizie a riguardo una volta che Capitan America si sarà ripreso. Ben Tales |
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| Momenti di paura per una coppia al Central Park Di certo se la ricorderanno a lungo questa scampagnata al parco i due malcapitati che ieri sono stati aggrediti da quattro malviventi di nazionalità cinese. Pare che la coppia fosse al parco quando è stata aggredita senza preavviso e senza ancora un motivo apparente. Racconta Sebastian Smith, preside della Xavier Institute for Higher Learning, intervenuto per fermare gli aggressori: «Ero al Central Park quando ho sentito delle urla da dietro una siepe. Arrivato sul posto ho trovato un quartetto di cinesi che picchiavano una coppietta e senza pensarci troppo sono intervenuto» . Dopo aver messo fuori combattimento gli aggressori Smith si è assicurato delle condizioni della coppia prima di chiamare la polizia e lasciare che fossero gli agenti ed i medici ad occuparsi della situazione. Un pomeriggio, nonostante tutto, fortunato per la coppia visto che Sebastian Smith si trovava al parco per puro caso. Le cose oggi sono andate bene, ma c’è da chiedersi quali mezzi dovranno adottare le forze dell’ordine se la criminalità di New York si avventura perfino al Central Park. Ben Talés |
«Presto si tornerà a parlare della Xavier’s School» Sebastian Smith, preside della famosa scuola Xavier Institute for Higer Learning, mi accoglie proprio nella presidenza della scuola per questa intervista. Dietro alla scrivania ricoperta di fogli, il preside mi accoglie vestito di tutto punto e si dimostra molto disponibile a scambiare due chiacchiere sulla struttura che dirige, ereditata dal famoso Charles Xavier, seppur per linea indiretta. [b]La Xavier Institute for Higher Learning è stata fondata dal "Professo X", suo predecessore in questo compito, quali crede saranno le principali differenze nel gestire la scuola tra lei ed il famoso preside? Cercherò di lavorare al meglio per seguire le orme del “professor X”, quindi non credo si possa parlare di differenze nella gestione. Anche se non sarò in grado di pareggiare il mio predecessore nella saggezza, farò il massimo per dirigere la scuola e per farla somigliare sempre di più a quella immaginata dal professore. Parlando della scuola in particolare: da quante persone è composto il personale docente? Ora non so dirlo con precisione, dovrei fare due calcoli. Il personale docente comunque è vasto, come è necessario che sia vista la particolarità della scuola. Passiamo dall’insegnamento di materia, cosiddette, classiche all’autodifesa. Ed infine ci sono gli X-men, di cui vado particolarmente fiero. E per quanto riguarda gli studenti? Come vanno le iscrizioni? Gli studenti sono molti, ma non più di quanti possiamo gestirne. Rispetto agli altri anni non sono in grado di fare un paragone, non so dire se le iscrizioni siano aumentate o diminuite, ma per ora siamo soddisfatti del numero di iscritti attuale. Oltre all’insegnamento a giovani “dotati”, collaborate anche con il governo. Anche questa collaborazione è necessaria a perseguire l’obiettivo dichiarato della scuola, cioè quello della convivenza pacifica tra umani e mutanti? Collaboriamo con polizia, S.H.I.E.L.D. e Patriots, è vero. Però questo è un argomento delicato del quale, ora, preferirei non parlare. D’accordo, ma può dire qualcosa, la sua opinione, riguardo al tasso di criminalità a New York in questo periodo? La città, purtroppo, pullula di criminali. Solo ieri sono dovuto intervenire personalmente al Central Park mentre una coppia veniva aggredita da 4 criminali. Complimenti. Tornando a parlare della scuola: progetti per il futuro? Naturalmente. Come ho già detto sono intenzionato a far avvicinare il più possibile questa scuola a quella immaginata inizialmente dal “professor X” e ci sono diversi progetti che vanno in quella direzione, dei quali però non posso dire di più. Aggiungo solo che presto si tornerà a parlare della Xavier’s School. [/b]Un’ultima domanda: come vede il percorso intrapreso dalla scuola? Sono stati fatti passi avanti nella convivenza pacifica tra umani e mutanti secondo lei?[/b] Quello è, appunto, un percorso. Ci sono stati diversi segnali positivi in questo senso, ma dobbiamo continuare a lavorare con la stessa dedizione con cui lo stiamo facendo se vogliamo raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi. Noi ci impegneremo al massimo, poi solo il tempo ci darà le risposte. Bene, grazie della disponibilità e buon lavoro! Grazie a voi, saluti. Ben Talès |
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