Trova:
Seleziona l'edizione
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251
Miles dietro il dirottamento del peschereccio al porto?

Sembra che il tentato dirottamento del peschereccio avvenuto qualche giorno fa al porto e fortunatamente sventato dall’intervento di Capitan America e la White Queen possa essere un nuovo tentativo di attentato da parte di Miles. È lo stesso Capitan America a spiegarci cosa è avvenuto a bordo della nave, iniziando a spiegare da lontano. Mesi fa, ci spiega, arrivò sulla spiaggia un sottomarino della seconda guerra mondiale a bordo del quale si trovavano due eroi che combatterono insieme all’originale Capitan America: un uomo ed una donna rimasti ibernati per 50 anni. La donna era Maiden America, il cui cadavere è stato ritrovato appeso al Ponte di Brooklyn non molto tempo fa. L’uomo era USA Soldier, un supersoldato, simile allo stesso Cap. Pare che questi sia caduto proprio sotto l’influenza di Miles, anche se non si riesce a capire come questo sia accaduto. Era lo stesso USA Soldier, infatti, alla guida del peschereccio dirottato: con l’intenzione di schiantare il natante contro Liberty Island.

Capitan America spiega poi cosa è accaduto esattamente a bordo della nave. Il patriot ha trovato il cadavere del malcapitato pescatore e visto USA Soldier. Prima di scontrarsi con l’altro supersoldato però ha rallentato l’andatura dell’imbarcazione impigliando nelle eliche le reti da pesca. A questo punto si è diretto verso il timone per cambiare rotta, trovandolo però rotto. A questo punto Capitan America è sceso sotto coperta per bloccare il motore, ma è stato stordito. Da questo punto in poi non si sa più niente fino all’arrivo della White Queen, quando però USA Soldier era già scomparso.


Ben Talés

NUOVO EDITORE PER IL BUGLE

Trovato degno successore di Garen, editore del Daily.



Dopo 30 anni di onorata carriera nell’editoria, Micah Garen, il sessantenne editore del giornale, ha passato il testimone al giovane e moderno Ben Talès. La carriera del Garen non sembra però ancora finita: l'uomo, riuscito a raggiungere la vetta dell’editoria in un contesto che ancora discriminava per il colore della pelle, passerà un periodo durante il quale affiancherà Talès nel suo nuovo lavoro di editore, di modo da assicurarsi di lasciare il Bugle in mani responsabili, prima di gustarsi la meritata pensione. Noi tutti confidiamo nei saggi consigli del nostro storico editore, sicuri di poter accogliere a braccia aperte il suo successore.

Stephen Forester

«Fondamentale collaborazione tra i dipartimenti governativi»

Da quanto tempo è a capo dello S.H.I.E.L.D.?


Sono il successore del Generale Burke, un uomo di notevole spessore che ho avuto anche l’onore di affiancare per un periodo. Non è da molto che sono al comando di questa unità.


E come valuta i risultati che è riuscito ad ottenere da quando ha assunto questa carica?


Come le ho già detto: non è da molto che ricopro questo incarico. Non posso prendermi il merito dei risultati ottenuti fino ad ora, quello spetta a tutti gli uomini che stanno sotto di me. Voglio solo aggiungere una cosa: è un onore lavorare con uomini come quelli che fanno attualmente parte dello S.H.I.E.L.D.


A proposito: quante sono le persone impiegate allo S.H.I.E.L.D.?


L’organigramma attuale ritengo sia il migliore dell’ultimo decennio. Il numero di persone impegnate è notevole essendo questa una corporazione che agisce a 360 gradi su tutti i campi: da quello medico a quello investigativo, passando per il reparto di detenzione e di ingegneria, fino ad arrivare alla ricerca. Tuttavia solo pochi uomini hanno il compito di scendere in campo di persona.


Il loro numero è in aumento o in diminuzione?


Parlando del personale in generale il numero rimane pressoché costante: i compiti non variano più di molto ed il numero di persone impiegate attualmente è più che sufficiente per svolgerli. Per quanto riguarda il personale che ha la facoltà di scendere in campo, invece, le cose sono leggermente diverse. Anche il loro numero è costante, per ora. La nostra struttura, infatti, prevede che tutte le reclute debbano passare prima attraverso un periodo di prova per poi essere inserite gradualmente nell’unità operativa solo quando abbiano acquisito tutte le competenze e le abilità necessarie. Le richieste di ammissione certo non mancano.


Quali sono i requisiti necessari ad entrare nello SHIELD e quale percorso devono compiere le reclute prima di diventar agenti veri e propri?


I requisiti per entrare a far parte dello S.H.I.E.L.D. , o per meglio dire, per diventare reclute sono pochi, ma fondamentali. Il primo è che si abbia una fedina penale pulita, e non credo ci sia bisogno di spiegarne il motivo. Il secondo che si abbia un addestramento minimo di tipo militare. Mentre per ultimo che non vi sia stato riscontro di mutazione genetica. Una volta appurato questi tre punti e ottenuto responso idoneo, la persona che entra lo fa come recluta. A questo punto viene sottoposto a tutta una serie si prove psicofisiche e istruito su come muoversi all'interno del nostro distretto di controllo. Se, dopo un periodo adeguato di tempo, viene ritenuto idoneo da me o dal colonnello Fisher la recluta diviene agente effettivo assumendosi comunque e sempre in prima persona la responsabilità delle sue azioni.


Tra i compiti dello S.H.I.E.L.D. spicca di certo quello della registrazione. Può fornire una stima del numero dei mutanti a New York?


Non posso riferire il dato, va tenuto sotto custodia. Tutti comunque ne hanno una valutazione personale ed è corretto che rimanga tale.


Che ne pensa dei mutanti che rifiutano la registrazione?
I mutanti che rifiutano la registrazione sanno di andare contro la legge. In fondo non si tratta altro che di una piccola procedura che non implica assolutamente alcun controllo su di loro, di nessun tipo. Né, tantomeno, li addita come criminali. É semplicemente una catalogazione dei loro poteri, non delle persone.


Vorrei una sua opinione riguardo al tasso di criminalità qui a New York.


È innegabile che sia alquanto elevato purtroppo. E sembra mantenersi costante nel tempo, cosa ancora più preoccupante.
Come pensa che potrebbe essere ridotto?
La collaborazione tra i vari dipartimenti governativi è uno dei pochi modi veramente in grado di ridurre il tasso di criminalità. I dipartimenti sono ora in rapporti più stretti rispetto al passato e mi auguro che questo inizi a dare i suoi frutti presto.


Bene, grazie della disponibilità e buon lavoro.


Grazie, saluti.



Ben Talés

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO AL MASK GARDEN

fotoÈ stato segnalato e registrato un avvistamento di una creatura, definibile aliena, nei pressi dei giardini del Mask Garden. La creatura, avvistata da alcuni testimoni che si trovavano ai giardini per caso, viene descritta come un piccolo incrocio tra un insetto e un koala, alto sui 30 cm, retto su due zampe e munito di quattro braccia artigliate, coperto da una peluria verde e munito di una affilata dentatura. Secondo le descrizioni reperite e da quanto si è potuto vedere da un filmato eseguito in tutta fretta con un cellulare da uno dei testimoni, l’essere è sbucato fuori all’improvviso da un cespuglio, ha sibilato degli strani suoi simili a parole senza senso e, seguito da un forte odore di menta, ha fatto cresce e sbocciare nel giro di pochi secondi un papavero nel bel mezzo del prato per poi scomparire dalla vista dei presenti. Dopo una accurata revisione del filmato si è notata la presenza della parola “Sidya” scritta a caratteri neri rilucenti sulla schiena della creatura. Le origini della stessa sono tuttora ignote.

Stephen Forester