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Il mio volere è sempre stato aiutare chi è in difficoltà.

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Shaka Vellerande, sovrintendente della BMT, ha sostituito in questo ruolo Raymond Abruzzi da non molto. Ci ha concesso quest’intervista nella quale ci ha parlato del suo nuovo ruolo e delle sue aspirazioni.

Da quando ha ricevuto l’incarico trova a capo di una delle aziende più importanti qui a NY. Sotto la direzione del suo predecessore la BMT si è saldamente confermata come azienda leader nel settore. Questo la mette sotto pressione?

Devo ammettere che l’incarico non è certo facile, ma la pressione si faceva sentire soprattutto nei primi tempi. Sto facendo tutto il possibile per gestire nel miglior modo possibile questa azienda e mantenere l’ottima reputazione che la BMT si è guadagnata nel tempo. Di certo la mia precedente esperienza lavorativa mi ha aiutato molto ad affinare le mie capacità amministrative.

A proposito delle sue precedenti esperienze lavorative, qual è stato il percorso che le ha permesso di arrivare a ricoprire una posizione importante come quella di Sovrintendente della BMT?

Vede, io vengo Dall'america Latina. Sono colombiana da parte di padre, ma americana da parte di madre. Ho fatto lì i miei studi, dove mi sono laureata in cardiochirurgia a Bogotà. Dopo la laurea ho lavorato per anni con medici senza frontiere, proprio in Colombia, dove si vive tra povertà e miseria purtroppo. Dopo questa esperienza ho lavorato presso il Manhattan General, dopo essermi trasferita qui per motivi personali. Successivamente ho iniziato a ricoprire ruoli nella stessa BMT. Ammetto però che è mia intenzione tornare presto ad aiutare chi è in difficoltà nel mio paese.

Un’aspirazione davvero encomiabile

Il mio volere è sempre stato aiutare chi è in difficoltà.

Certo, il salto da un’associazione umanitaria alla direzione di un’importante azienda quale la BMT pare drastico

Per come la vedo io, ora ho molte più possibilità di aiutare il prossimo. Prima ero un semplice medico, ora, invece, a capo di questa azienda posso fare di più per aiutare chi è in difficoltà.

Posso chiederle come sta cercando di aiutare il prossimo attraverso la BMT?

Ad esempio attraverso le ricerche sulla medicina. Grazie al notevole contributo del Manhattan General Hosptial stiamo compiendo grandi passi anche in questo settore, un esempio sono le recenti ricerche sul virus dell'HIV. I tempi sono maturi per fare tutto il possibile per debellare questa terribile piaga, un lavoro che sta svolgendo uno dei nostri migliori ricercatori: l’ematologa Lisa Thompson.

Sarebbe un traguardo incredibile per la medicina. Sono stati fatti molti passi avanti rispetto al passato?

Si è notato come la popolazione mutante sia immune a questo virus e su questo stiamo basando le nostre ricerche. Per gli studi è di fondamentale importanza poi la collaborazione con la Xavier’s School.

Vi sono altre ricerche con le quali crede di poter aiutare il prossimo?

Si. Sono in cantiere diversi progetti e ricerche, sia in campo medico che scientifico, per venire incontro alle fasce più disagiate della città.

Bene. Ora parliamo delle ricerche più in generale svolte dalla BMT. Sono diversi i settori di cui l’azienda si occupa: dalla genetica alla robotica, passando attraverso la bioingegneria e la meccanica avanzata. Quali sono i settori di punta?

È difficile individuare un settore di punta tra quelli che ha citato visto che in quei campi si svolgono ricerche ed esperimenti sempre più avanzati, frutto della collaborazione internazionale con le altre filiali della Dragon Corporation. Quindi diciamo che quelli sono tutti settori di punta, ma allo stesso tempo siamo sempre in continua esplorazione verso nuovi campi. Riteniamo importante non soffermarci sui singoli rami della scienza.

A proposito di ricerche. Poco tempo fa è uscito un articolo, controverso ed al quale è seguita la sua smentita personale. Può spiegarci meglio l’accaduto?

A dire il vero neanche io so bene cosa dire al riguardo. Sono rimasta profondamente dispiaciuta ed amareggiata nel leggere dichiarazioni di quel genere, completamente non veritiere. Stiamo cercando di chiarire la situazione. Certo, i nostri dipendenti sono liberi di esprimere le loro personali opinioni, ma è stato di certo un errore parlare a nome dell’azienda. Spero solamente si sia trattato di fraintendimenti tra il giornalisti in questione e questo ricercatore.

Le ricerche più redditizie per l’azienda credo siano gli innesti, le armor e le altre ricerche simili. Sono attese innovazioni in questo campo?

Stiamo continuando a darci da fare in questo campo, naturalmente.

Ma questi campi, non si scontrano con quanto lei ci ha detto di ritenere importante? Mi riferisco all’aiutare il prossimo. Queste sembrano ricerche più votate all’offesa…

Invece credo che anche queste tecnologie possano avere fini umanitari. Potrebbero aiutare ad esempio chi porta paralisi permanenti oppure chi è stato mutilato.

Non avevo mai pensato ad un utilizzo di questo tipo. Ora la lascio al suo lavoro, grazie della disponibilità

Spero di essere stata utile.


Ben Talés