| ATTENTATO CONTRO IL GENERALE DELLO SHIELD Paramedico trasgredisce alle leggi restrittive per salvarlo Ieri sera non lontano dal Central Park Pub si è consumato un terribile attentato terroristico ai danni del nuovo generale della Mutant Unit Control, divisione Shield, Derrick Fisher. Il giovane agente governativo è stato colpito alla mascella e in vari punti del corpo con conseguente emorragia che però è stata subito arrestata grazie al pronto intervento dei Patriots che hanno condotto il generale al Manhattan general Hospital dove un paramedico noto come Lara Mc Lane ha utilizzato i propri poteri mutanti per lenire le ferite inferte al sig. Fisher, arrestandone così prontamente un palese decesso. La signorina Mc Lane con il suo gesto caritatevole però ha violato la legge, ai termini dell'articolo 7 della legge sulla registrazione dei mutanti che specifica che è fatto divieto ai cittadini mutanti di fare uso del proprio potere, quale che sia, specie se esso rechera' turbativa alla cittadinanza o se risultera' anche solo potenzialmente lesivo di cose o persone. Fanno eccezione agenti di polizia o del governo nell'esercizio delle loro funzioni. Pertanto ai termini della suddetta legge la signorina Mc Lane ha trasgredito ad una legge reputata da molti ingiusta ma il tutto è stato messo a tacere sol per il fatto che è coinvolto direttamente un'importante generale proprio dell'unita per il controllo mutanti. Che sia questo un segnale per un eventuale cambiamento della legge sulla registrazione? O si rivelerà solamente un'eccezione per salvare la vita del generale Fisher, trasgredendo però alle leggi che il governo impone ai cittadini americani? Allen McGregor |
Lettera da Capitan America Caro direttore Mi permetto di scriverLe dopo aver letto sul Bugle un articolo riguardante come i Newyorkesi percepiscono l’attentato a Times Square e il cosiddetto “pericolo mutante”. Vorrei che tutti riflettessimo per l’ennesima volta che sono due parole diverse e non sono legate a filo doppio come tanti vorrebbero farci pensare. I criminali sono criminali e i terroristi sono terroristi, il DNA di ciascuno di noi ha ben poco in comune con le nostre azioni, certo alcuni tra noi nascono senza esserne consapevoli con capacita’ differenti e in certi casi superiori a quelle dell’uomo comune, spesso tali capacita’ sono un pericolo in primis per la persona che le possiede, la mutazione e’ qualcosa di casuale, di randomico..chiunque potrebbe avere capacita’ mutanti latenti oppure avere dei figli o dei genitori mutanti. Se la registrazione potrebbe servire a dare un’ordine statistico al fenomeno, sono istituzioni come la Xavier che dovrebbero indicare la strada giusta a tutti noi pensando alle mutazioni, scuole in cui si insegni agli uomini ed alle donne con mutazioni a sfruttarle per il bene comune, ad esserne consapevoli per diventare cittadini responsabili. Io non sono un mutante eppure ho poteri superumani frutto di manipolazioni genetiche..questo fa di me un pericolo? Vogliamo davvero ridurci a pensare che ogni diverso sia pericoloso? O vogliamo UNA VOLTA PER SEMPRE ricordarci che questo Paese si fonda su un’insieme di diversita’ e che queste diversita’ ci rendono piu’ forti? Capitan America |
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| I Blood Angels rinnegano Times Square Attraverso una mail anonima inviata alla redazione i Blood Angels rifiutano la paternità del temendo attentato a Times Square ribadendo i loro obiettivi ed attaccando ancora una volta l’operato del presidente John Gates. Ecco il testo esatto della mail: Cittadini americani, tutti noi sappiamo bene a chi si riferisce il presidente Gates quando parla dei fatidici terroristi mutanti che avrebbero secondo lui provocato l'esplosione e il successivo crollo del grattacielo a Times Square. Come Blood Angels, abbiamo sempre specificato con chiarezza indiscutibile le nostre richieste al governo illegittimo di Gates, come abbiamo sempre specificato la tipologia dei nostri obiettivi e rivendicato ogni nostra singola operazione che abbia causato dei morti. I civili disarmati mai sono stati tra i nostri obiettivi, nè adesso vi rientrano. Gli angeli non hanno niente a che fare con le vittime di Times Square. E intanto? Intanto, John Gates punta il dito contro i mutanti, un'ennesima volta. Intanto, John Gates chiama "ripicche di pochi" la battaglia che stiamo portando avanti per conquistarci il posto che ci spetta per costruire un avvenire per il popolo mutante, le Isole Kahiwa, una battaglia supportata dallo stesso Wakanda, stato leader nell'Africa e nel mondo per quanto riguarda l'integrazione dei mutanti, quel Wakanda che si è visto costretto a bloccare l'esportazione di vibranio verso gli Stati Uniti per il rifiuto del presidente Gates di concederci ciò che chiediamo, con ovvie e gravissime ripercussioni sull'economia del Paese. Intanto, John Gates attacca un'intera razza senza fare alcun tipo di differenza, rivelandosi finalmente per il razzista e demagogo quale è, dicendo che noi mutanti non sappiamo controllare i nostri poteri, che il nostro desiderio è vedere crollare il mondo addosso alla loro "specie", e contemplarne la fine. Non i dissidenti mutanti, non le persone che ogni singolo giorno combattono per un'America e un mondo migliore, per i diritti della loro gente, nemmeno coloro che rifiutano di registrarsi per non umiliare la propria identità di uomini o donne liberi, nè tantomeno i Blood Angels aspettano o desiderano la fine della razza umana. Quello che invece aspettiamo è Giustizia, è la cessione dell'arcipelago delle Kahiwa, sono i Diritti Civili che ci spettano. Quello che invece aspettiamo è la presenza del presidente John Gates davanti ai cittadini di New York, a spiegare perchè tutte le risorse per la difesa interna sono impegnate a reprimere e catturare tutti quei mutanti che vogliono solo libertà, piuttosto che arginare la criminalità reale, quella che ogni giorno succhia a New York la sua linfa vitale. John Gates, non l'ultimo dei suoi portaborse del Senato, non J. Wayne Dune. Ben Talés |
Pugno di ferro contro il terrorismo Prime dichiarazioni di J. Wayne Dune dopo l’arrivo in città ![]() Il senatore J. Wayne Dune è atterrato a New York dopo un volo privato su uno dei jet del presidente John Gates. L’atterraggio è avvenuto poco dopo le 18 del 07/10/2018 ed il politico è sceso dall’aereo circa alle 18.20 in compagnia di sua moglie e di alcuni consiglieri. In seguito alle recenti dichiarazioni del gruppo terroristico note come “Blood Angels” poi, Dune ha voluto dire la sua annunciando di volersi trattenere in città per un paio di mesi in modo da poter sovrintendere di persona alla messa in atto del “pugno di ferro” contro la minaccia dei mutanti non registrati, proprio come anticipato dal presidente Gates poco tempo fa. Per raggiungere l’obiettivo ha poi auspicato una completa e totale collaborazione tra le forze dello S.H.I.E.L.D. e quelle di polizia. «La New York di oggi vedrà una nuova luce. Le barbarie e le infamie compiute dai terroristi, da quegli infami che giustificano le loro malefatte condannando una condotta necessaria per il mantenimento dello Stato, saranno punite, e, tutti i cittadini modello che hanno dato la loro vita, saranno vendicati, uno per uno» sono state le parole del senatore ad alcuni dei giornalisti presenti al momento dell’atterraggio. Parole dure che promettono vendetta per le vittime, il cui numero continua tristemente a salire. Il senatore ha poi lasciato l’aeroporto a bordo di una limousine per raggiungere l’hotel Excelsior, proprio al centro della città, dove alloggerà nella suite presidenziale per tutta la durata del suo soggiorno qui a New York. Ben Talés |
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