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Financial District isolato dagli ospedali


È ormai una settimana che il Financial District è stato separato dal resto della città tramite blocchi perennemente controllati da Polizia e unità S.H.I.L.D. con l’intento di diminuire l’ormai divagante tasso di criminalità, perenne flagello di New York. Tale operazione non è stata apprezzata dagli abitanti del distretto newyorkese che con continue lamentele comunicano il loro disappunto;
Il punto principale dei lamenti dei cittadini del distretto incriminato verte sulle difficoltà di raggiungere gli ospedali e ricevere assistenza medica a domicilio.

Le ambulanze non sono, infatti, esentate dai controlli per superare i posti di blocco, e questo ha provocato un enorme rallentamento nel servizio medico. D’altro canto, concedere l’esenzione ai blocchi per le ambulanze costituirebbe una falla nel sistema facilmente sfruttabile dalla malavita newyorkese. A tutt’oggi il governo ha ignorato le lamentele degli abitanti del distretto preferendo fornire sicurezza al resto della popolazione newyorkese sacrificando l’accessibilità uguale per tutti ai servizi medici. Crescente quindi il pregiudizio verso chi vive all’interno del distretto, etichettato come “malavitoso”.


Stephen Forester

Clamorose sorprese per "La Fiamma della Vita"

foto"Quell'alba è oggi, è qui, siamo tutti noi, tutti noi che diamo voce ai familiari che hanno accettato la decisione di un figlio di diventare eroe della patria. Eroi che hanno perso la vita per regalarci un sogno di libertà e di legalità, per poterci dare ogni giorno, un nuovo giorno, in cui essere orgoglioso di dire sono cittadino americano!" Così ha inizio la manifestazione Fiamma della Vita tenutasi ieri, 24 Ottobre al Central Park. Una manifestazione in onore degli eroi caduti nella quotidiana guerra contro la criminalità.

L'evento ha visto la luce in un parco per l'occasione curato e abbellito nei minimi particolari, con stand adibiti alla vendita di gadget inerenti al tema, chioschi di zucchero filato e postazioni di giochi dei più svariati; lo stesso parco che, sempre ieri, più di qualunque altro giorno, ha compravato la sua sicurezza, grazie all'efficiente lavoro effettuato dagli agenti del New York Police Department. Sul palco, allestita una zona vip per accogliere i personaggi più in vista del momento: il primo cittadino Lilian Brock, poche le sue parole a riguardo, e di circostanza; il quaterback dei Giants Joe Bugatti, che si è rivelato ancora più sensibile di quanto non si dica, lasciandosi scappare una lacrima di commozione; l'imprenditore Monroe Shan-Lee, che ci è più sembrato un principe antimachiavellico, incentrando il suo discorso non tanto sul fine, quanto sui mezzi per ottenere il successo; Capitan America, che tanto adoriamo, e che non ha deluso le aspettative neanche stavolta, regalandoci parole spontanee dettate dal cuore; la dirigente della BMT Shaka Vellerande, in un abito da gala rosso, (forse più adatto ad una cerimonia serale che non ad un pomeriggio al parco), la quale ha giocato la carta della scienza, tessendone le lodi, e innalzandola a privilegiato strumento di aiuto e progresso; e un rappresentante della Xavier's School, un certo Peter Blavier, (evidentemente emozionato), che ha sostituito l'insolita e inaspettata mancanza del preside Sebastian Smith, con un discorso, degno di qualsiasi rappresentante di spicco, sul noto detto "L'unione fa la forza". Il tutto è stato presentato da un preciso, vivace e quanto mai amato dal pubblico, Mark Terence.

fotoCiò che però ha maggiormente colpito pubblico, polizia, stampa, V.I.P., e lo stesso Mark Terence, ignaro di tutto, che si è lasciato scappare una sfuriata dietro le quinte, è stato l'ingresso "dall'alto", teatrale e sorprendente, del senatore J. W. Dune. L'uomo che sta facendo parlare di sé in tutti i giornali dello stato di New York, per i suoi provvedimenti contro la criminalità, ha partecipato a "La Fiamma della Vita", usando come entrata una scaletta a pioli calata da un elicottero che, oltre per le forti frustate di vento, e per il rumore assordante, ha colpito tutti. Il senatore si è dimostrato coraggioso e prestante all'attività fisica, scendendo in abito scuro, (non proprio il vestiario più adatto per farsi calare giù da 6/7 m), dalla scala pendente dalla porta del velivolo, che, con una manovra precisa si è posizionato proprio sopra il palco, ed è poi schizzato via non appena il senatore ha messo piede a terra lasciando la presa della scala.

Applausi, prima e dopo (e durante le brevi pause che il senatore si è concesso durante il suo intervento). Il pubblico ha ascoltato estasiato le parole che l'uomo ha pronununciato, sfoggiando un carisma e un fascino non comune, e altrettanto non trascurabile, e dimostrando di essere in possesso di un alto livello di ars oratoria.

La manifestazione ha riscosso il successo sperato, riuscendo ad attirare e coinvolgere più di 63.000 cittadini della grande mela, e i fondi, (la cifra si aggira intorno a 600.000 dollari), ci ha assicurato Mr. Lorenz Smith saranno devoluti in beneficenza ai familiari degli eroi scomparsi. Per un futuro migliore, sì, ma soprattutto per rendere più facile e un po' meno doloroso il presente.


Fotografie di: Adrian Monroe

Charlotte Webb

Lorenz Smith e Peter Blavier rispondono

A manifestazione conclusa abbiamo strappato alcune dichiarazioni, e altre opinioni, a Lorenz Smith, leader dei Patriots, e Peter Blavier, rappresentante della Xavier's School, presente all'evento.



fotoSignor Smith come considera questa manifestazione, è una scommessa vinta su quanti prevedevano presenze numericamente inconsistenti?

Gli organizzatori hanno già fatto un calcolo totale, si stimano 63.000 persone e si calcolano più di 630.000 dollari, che verrano devoluti in beneficenza... se non rappresenta un successo questo, mi dica lei cosa lo è.



A cosa è stato dovuto il trionfo di quest'evento? E' anche merito della pubblicità che ha ricevuto da giornali come il Daily Bugle?

Quest'oggi abbiamo tutti ben capito che tutti i cittadini di questa città sono dalla nostra parte e questo non può che farmi molto piacere. Naturalmente il successo è stato ottenuto anche grazie a giornali come il Bugle e ad altre cooperative che ci hanno supportato offrendoci sponsor e catering per questa giornata.



Aveva previsto l'entrata in scena del senatore Dune, o anche per lei è stata una sorpresa? E come l'ha ritenuta?

No, non abbiamo minimamente previsto un'entrata in scena del genere da parte del Senatore Dune, e per me è stata un'enorme sorpresa. Poteva anche evitare, però, ed entrare normalmente dai due cancelli che assicuravano l'ingresso alla manifestazione. E' un uomo superiore alle masse, e per intelligenza e per poteri governativi, ma non deve far pesare questo dislivello. Anche io sarei potuto arrivare sul palco volando.



E come ha giudicato il suo intervento in merito?

Il suo discorso, invece, mi ha davvero fatto piacere. Parole belle e profonde, che come abbiamo visto e sentito tutti non si fermano a rimanere tali, ma diventano atti concreti.



A proposito degli atti concreti del senatore Dune, come reputa questi recenti provvedimenti da lui presi sui quartieri del Financial e di Hell's Kitchen?

A mio avviso sono dei provvedimenti che andavano presi, sono quindi totalmente favorevole. Ne sono rimasto colpito all'inizio, non è un'idea che verrebbe in mente a tutti, né un provvedimento che tutti avrebbero il coraggio di attuare. Penso che questa sia la strada giusta da intraprendere per mettere una volta per tutte una pietra sopra la criminalità.



fotoPeter, invece tu? Vogliamo sapere la tua opinione in qualità di rappresentante della Xavier's School.

In questo momento la Xavier School, è sottoposta ad un contratto governativo, di cui tutti sono a conoscenza, quindi non possiamo avere una vera e propria posizione riguardo ai fatti recentemente accaduti.



Sappiamo che formalmente, la Xavier's School non può pronunciarsi sui fatti recenti, per via del suo accordo con il governo, ma come reagisce l'ideologia della Xavier's con i fatti appena accaduti al Financial District e all'Hell's Kitchen?

La Xavier's School, è vincolata da questo contratto. Gli studenti, per esempio, possono usare i loro poteri mutanti solo all'interno delle mura della scuola. La cosa a cui teniamo maggiormente è l'incolumità dei suoi studenti. La scuola insegna, inoltre, una mentalità che non li porti a diventare mutanti egocentrici e violenti, ma li aiuti a vivere pacificamente l'uno con l'altro.



Fotografie: Adrian Monroe

Charlotte Webb